Approvato questa mattina, dalla Terza Commissione consiliare, il Piano Energetico Ambientale della Regione Molise.

 

Arriva a conclusione l’iter di approfondimento e valutazione che ci ha visto

impegnati nello studio e nell’analisi del Pear attraverso una ampia fase di

audizioni.

Le tematiche legate alla produzione e all’utilizzo di energia ai fini della

transizione verso una economia a basso tenore di carbonio, tesa alla protezione

del clima e dell’ambiente, costituiscono aspetti sempre più determinanti

all’interno delle politiche pubbliche, nazionali e comunitarie, per il progresso

tecnologico, la competitività e la crescita economica e sociale.

La Regione Molise – con questo obiettivo – ha ritenuto necessario che venisse

preliminarmente effettuato uno “Studio delle Esigenze di Efficienza energetica e

della capacità produttiva regionale” la cui esecuzione e redazione è stata affidata

all’ingegnere Livio De Santoli, professore ordinario di Fisica tecnica presso

l’Università di Roma, La Sapienza, Energy manager e delegato per l’Edilizia e le

Politiche energetiche. Tale studio è stato redatto con il contributo dei Servizi

regionali competenti, coordinati dal Servizio Programmazione delle Politiche

Energetiche. Attesa la sua completezza ed esaustività, lo studio del professor De

Santoli si è sostanziato nella proposta di Piano Energetico Ambientale che, con

l’obiettivo di indirizzare la politica energetica regionale al raggiungimento degli

obiettivi prefissati, ha preso in considerazione diverse possibilità di intervento

volte alla riduzione dei consumi energetici e alla produzione di energia da fonte

rinnovabile. Nel corso dell’iter di approfondimento e valutazione in Terza

Commissione, sono stati auditi, oltre allo stesso professor De Santoli, la

dirigente regionale del Servizio Programmazione delle Politiche Energetiche, il

dirigente del Servizio Valutazioni Ambientali, i referenti di Arpa Molise e Enea

Molise, la responsabile dell’Ufficio Contenzioso Amministrativo.

La “visione” verso la quale si intende orientare lo sviluppo del sistema

energetico della nostra regione è quella di una comunità che si pone il problema

di capire quanta e di che tipo di energia ha bisogno e quindi di ottimizzare l’uso

delle proprie risorse energetiche salvaguardando e valorizzando nel contempo

l’ambiente, il patrimonio culturale e paesaggistico, l’uso del territorio, sia per le

produzioni di eccellenza sia per gli altri usi alternativi a quelli energetici.

La strategia adottata è basata sul miglioramento della generazione e della

trasformazione dell’energia, nonché sua una più razionale gestione e su un uso

più efficiente della stessa e gli obiettivi che il Piano si propone postulano la

condivisione con i cittadini, con i loro diversi raggruppamenti e con i “portatori

di interessi” locali.

E’ altresì rilevante rimarcare che la Regione Molise, dotandosi di un apposito e

aggiornato strumento di pianificazione, in luogo dell’ormai superato Piano

energetico ambientale del 2006, ha ritenuto imprescindibile indirizzare gli

effetti delle politiche energetiche a traguardi previsionali ottimizzati in termini

di costi-benefici, di asset produttivi da fonti rinnovabili e di impatti territoriali e

paesaggistici dimostrando una particolare attenzione e sensibilità ai temi della

sostenibilità e della competitività, dell’energia e dell’ambiente all’interno degli

strumenti di programmazione politica e finanziaria coerenti con le strategie

comunitarie e nazionali in materia di ambiente e sviluppo sostenibile. Lo stesso

Servizio Vas ha espresso parere motivato ambientale disponendo nello specifico

che, all’approvazione del Piano e in considerazione di quanto riportato nel

Rapporto Ambientale e nello Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale,

dovranno essere predisposte – di concerto con i Soggetti preposti alla tutela del

paesaggio e del patrimonio storico artistico, della biodiversità, dell’ambiente e

del suolo, della valorizzazione delle tradizioni agroalimentari – linee guida per la

realizzazione di specifiche tipologie di impianti alimentati con fonti rinnovabili.

Nel corso delle sedute di Terza Commissione ho esplicitamente richiesto che tali

linee guida vengano discusse e condivise dal Consiglio regionale.

Campobasso, 29 maggio 2017

Salvatore Ciocca

 

ALCUNE INFORMAZIONI UTILI

La situazione di partenza del sistema energetico regionale molisano è

caratterizzata da alcuni importanti punti di forza:

 una buona quota di consumi finali complessivi è soddisfatta con fonti

rinnovabili (il 34,7%);

 tutti i consumi finali elettrici del Molise sono soddisfatti con fonti

rinnovabili (il 100%);

 il Molise genera il doppio dell’energia elettrica richiesta dalla rete

molisana;

 il Molise esporta energia elettrica (126ktep pari al 102% dei consumi

interni);

 le risorse energetiche primarie interne sono in larga parte rinnovabili

(219ktep su un totale di 478ktep pari al 45,8% del totale)

 le risorse energetiche primarie utilizzate in Molise sono in larga parte

interne (478 ktep su 700ktep, pari al 68,3% del totale);

 tra le risorse primarie rinnovabili, le bioenergie coprono una quota del

54,3%;

 l’efficienza di trasformazione del Molise è maggiore di quella registrata a

livello nazionale (79,4% contro il 78,1%)

 la ripartizione dei consumi finali ricalca la ripartizione nazionale, con

differenze significative solo per l’industria (la quota molisana è maggiore

di quella nazionale, 31,7% contro il 23,8% ) e per i trasporti (la quota

molisana è minore di quella nazionale, 24,5% contro il 32%).

I punti di debolezza del sistema energetico nazionale invece sono

riassumibili in cinque punti:

 forte dipendenza da gas metano;

 scarsa diffusione delle pratiche di risparmio energetico;

 scarsa regolamentazione del settore energetico;

 rete elettrica incapace di gestire al meglio una produzione di energia

diffusa;

 carenza di figure professionali capaci di realizzare e diffondere buone

pratiche di efficienza energetica e di promuovere, progettare e realizzare

impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia.

Con queste premesse in Molise, agendo sui punti di debolezza, è possibile

sperimentare un modello energetico di riferimento nazionale che assicuri:

 obiettivi conformi alle più aggiornate linee di tendenza della politica

energetica dell’Ue;

 sicurezza energetica;

 accesso all’energia a costi più bassi;

 livelli occupazionali significativi

Le caratteristiche innovative del modello energetico proposto sono:

1. la centralità del cittadino, visto come produttore/consumatore che deve

essere informato in modo trasparente delle modalità del nuovo modello

energetico, fondato sulla generazione distribuita dell’energia e sulla

coerente penetrazione di tutte le fonti di energia rinnovabile;

2. il ruolo del territorio (tutela del paesaggio e rispetto dei vincoli

territoriali, uso compatibile e valorizzazioni delle risorse regionali): il

carattere fortemente territoriale della scelta energetica privilegia e

valorizza l’identità locale e la sua tutela;

3. la coerenza con interventi infrastrutturali strategici per lo sviluppo

regionale (le reti, i processi di accumulo, la generazione locale

dell’energia).

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