” Emergenza incendi, la nostra Protezione civile sempre attiva”

Ho appreso dagli organi di informazione locali della conferenza stampa  della comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso, ing. Cristina D’Angelo.

Sebbene abbia trovato inusuale  la convocazione dei giornalisti (visto che a memoria non credo sia mai successo e spero sia stata  debitamente autorizzata) per rendere noto il bilancio delle attività dei Vigili del Fuoco, ho certamente apprezzato – per la salvaguardia del nostro territorio –  la novità che la stessa comandante ha illustrato circa il contrasto alle azioni dolose,  che troppo spesso sono all’origine degli incendi, con il potenziamento del Nucleo Antincendi Territoriale.

Ma ho anche letto le esternazioni sulla Protezione Civile del Molise e sulla convenzione stipulata per la campagna Aib 2017 (la Regione erogherà circa 210mila euro per 60 giorni di interventi).

Ove mai queste dichiarazioni fossero attribuibili alla comandante provinciale,  in tutta franchezza credevo che i rapporti tra il Corpo dei Vigili del Fuoco e l’Ente Regione fossero di certo improntati ad una concreta e sincera collaborazione, non immaginando che gli stessi potessero sfociare in atteggiamenti polemici e affatto rispettosi della realtà dei fatti e delle centinaia di persone che, tra dipendenti e volontari,  operano quotidianamente – con abnegazione e professionalità – al servizio dei molisani.

Riguardo al Servizio regionale di Protezione Civile –  diretto dall’architetto Pitassi e composto da professionalità e da associazioni di volontariato che non si risparmiano mai , le stesse che hanno assistito per oltre un mese le popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia, le stesse che hanno ricevuto encomi e che sono ancora portate ad esempio di ottima organizzazione  – dopo anni caratterizzati da spreco di risorse in dispregio delle reali necessità della popolazione,  risulta essere stato rimodulato e non smantellato,  come invece  traspare dalle dichiarazioni rese nel corso dell’incontro con la stampa.  Con molta probabilità, la dottoressa D’Angelo non conosce nel dettaglio la situazione grave –  sotto il profilo economico – che ha caratterizzato il settore e le azioni che si è inteso mettere in campo per salvaguardare il servizio stesso.

Un atteggiamento più responsabile avrebbe forse evitato di esprimere giudizi su argomenti per i quali, a causa del recente insediamento, non si ha contezza.

Non credo ci sia bisogno di ricordare all’ing. D’Angelo le competenze della Protezione Civile e le disposizioni del Dipartimento Nazionale; per quanto attiene la convenzione con la Regione Molise, la stessa è stata condivisa e oggetto di un confronto circa le necessità, le risorse e le disponibilità.

Non spetta a me ricordare alla comandante D’Angelo che, in base all’allegato A del protocollo stipulato per la campagna Aib 2017, le parti sono tenute a condividere i dati degli interventi; a tal proposito i numeri che la comandante ha fornito non risultano ancora validati e saranno oggetto di un approfondimento istituzionale presso il Dipartimento nazionale della Protezione Civile che si terrà a fine novembre. Rimarco ancora che la Sala Operativa della Protezione Civile del Molise è in possesso di numeri diversi da quelli invece comunicati dalla comandante D’Angelo. Ergo,  molti interventi non sarebbero stati comunicati mentre la competenza e il coordinamento degli stessi spettava  proprio alla Regione Molise.

Mi spiace, altresì,  constatare che la stessa “attenzione” che la comandante D’Angelo  ha riservato alla Regione Molise e al Servizio regionale di Protezione Civile (il direttore, il personale, le professionalità testate sul campo e le associazioni di volontariato che operano in sinergia con lo stesso),  non sia stata utilizzata per preservare i distaccamenti dei Vigili del Fuoco: prova ne è la inopinata sospensione del servizio di quello volontario di  Riccia, inaugurato di recente.

E sono certo che la comandante converrà con me circa la “forza” dei presidi territoriali, soprattutto in un contesto orografico come quello molisano, che diventano la chiave di volta in situazioni di emergenza.

In merito a questa scelta, ho già investito i vertici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, sperando in un loro fattivo interessamento.

Spiace constatare che i rapporti di collaborazione, anche in situazioni che spesse volte possono risultare più complicate e difficili, vengano disattesi e siano oggetto di dichiarazioni  che reputo poco consone al ruolo  oltre che inesatte.

Certo, sono ben conscio che questa stagione estiva appena passata sia stata tra le più complicate da affrontare; ma la identica situazione è stata vissuta in altre realtà e con le stesse metodologie di collaborazione con la Protezione Civile e le Regioni interessate.

Nei momenti difficili, di solito, si lavora insieme, concretamente, cercando di ovviare a quelli che possono essere gli ostacoli da affrontare; se la comandante avesse voluto condividere le sue preoccupazioni – con l’obiettivo di  risolvere i problemi legati alle tante emergenze che si sono paventate –  la Regione, il Servizio di Protezione Civile e le associazioni di volontariato avrebbero di certo accolto i suoi suggerimenti e insieme si sarebbero potute individuare le soluzioni migliori.

 

Campobasso, 25 ottobre 2017

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